ABC-2"La canna"
Di Massimo Magliocco

 

Nella pesca a mosca la canna ha sempre posseduto un fascino particolare per tutta una serie di motivi, primo fra tutti quello di lanciare non un filo di nailon con del peso aggiunto come nelle altre tecniche, ma una 'lenza' del tutto particolare come la coda di topo e quindi senza zavorre. La canna da mosca si misura in piedi (1 piede = circa 30 cm), retaggio questo di una cultura anglosassone che ancor oggi detta le regole, e va dai 5’,6’’ (5 piedi e sei pollici 1 pollice = 2,5 cm circa) fino ai 10 e più piedi.Come per tutte le canne utilizzate nelle altre tecniche, anche quella da mosca ha avuto nel tempo una serie di evoluzioni legate principalmente ai materiali che in questi ultimi venticinque/trenta anni si sono sostituiti nel tempo.

Le prime canne erano in bambù ed avevano un fascino tutto loro legato principalmente ad un artigianato che faceva, e fa tuttora, di un attrezzo un pezzo unico. Dico tuttora perché sono molte le case che tra le altre, producono ancora le canne in bambù, cercando di continuare una tradizione molto profonda. Dopo il bambù si è passati alla fibra di vetro molto più pratica ed economica fino ad arrivare, più o meno 25/30 anni fa alla grafite che ancora oggi è il materiale che più degli altri da alla canna quello che altri materiali non possono dare come la leggerezza, la robustezza, e la duttilità in fase di progettazione. Entrando nel dettaglio tecnico di una canna, si deve parlare delle tre componenti che ne delineano il carattere ovvero la 'personalità' e cioè l'azione la potenza e la rapidità che sono gli aspetti tecnici più importanti. Partendo da quest'ultimo elemento che è forse quello più facile da spiegare, va detto che dà alla canna quella che si può definire la sua 'vitalità' ovvero i ritmi di movimento che ogni singolo modello possiede. In termini più elementari la rapidità di una canna è la capacità che questa ha di ritornare nella posizione di partenza fermandosi più o meno immediatamente dopo che gli è stato impresso un impulso. Una canna sarà più rapida di un altra se questo tempo sarà minore. La potenza di una canna è invece quell'elemento che ne caratterizza, per così dire, la forza. In parole povere si può definire potenza l'energia che una canna può accumulare e poi restituire in fase di lancio. Così più una canna è potente e più carico, peso di coda ed esca, può lanciare. Ultimo, ma più importante, è l’azione che altro non è che la curva che la canna assume sotto sforzo. Si capisce immediatamente perché quest’ultimo elemento è il più importante poiché ne stabilisce, diciamo così, il carattere. In effetti una canna ad azione di punta non sarà affatto uguale ad una parabolica e così via. Da qui la necessità di progettare canne con azioni in relazione al tipo di pesca in cui si intende utilizzarle. Ad esempio per la pesca in torrente si sceglieranno canne non più lunghe di 8’ (otto piedi) con una azione tendenzialmente di punta e progressiva cioè che tenda a caricarsi in relazione al peso della coda fuori dalla canna, molto rapide e non tanto potenti poiché dovranno lanciare code leggere. Se invece dovremmo pescare black o lucci, o tutti quei pesci in cui è necessario l’uso di pesanti o voluminosi artificiali, ecco che la nostra scelta sarà indirizzata verso una canna di 9’ (nove piedi) ed anche oltre con azione parabolica, di conseguenza poco rapida ma molto potente poiché dovrà lanciare code pesanti. Per la scelta della canna la cosa migliore è per prima cosa sapere dove doverla impiegare, se in torrente, grande fiume, lago, etc. (vedi tabella) e quindi avere la possibilità di farsi consigliare da qualcuno pratico di cui avere fiducia. La canna va provata sempre con la coda, non fidarsi mai delle sole oscillazioni prodotte senza questa, poiché spesso la sensazione che si ha è decisamente diversa da quando si lancia con la coda. La scelta della canna può spesso essere molto onerosa, ma esiste la possibilità di acquistare i grezzi, le maggiori case ne commercializzano molti, uguali alla canna finita, e poi farla montare con della componentistica più economica. A mio avviso è sempre meglio avere un ottimo grezzo e una componentistica economica che una bellissima canna in tutte le sue parti ma montata su un grezzo scadente.

IL MULINELLO

Il mulinello da mosca e' sempre stato considerato a torto o a ragione un contenitore di coda, una sorta di aggeggio in cui deporre la nostra lenza nella maniera più consona. In linea di massima questo e' vero quando si parla della cosiddetta pesca leggera dove trote, temoli, cavedani ecc. sono le prede insidiate, prede per cui, perlomeno in Italia, non e' necessario possedere chissà quale marchingegno idoneo ad aiutarci a salpare il pesce. Quindi, anche in relazione al tipo di canna che si utilizza per pescare il salmonide cioè corta e di modesto peso, il mulinello sarà leggero, non molto grande quindi poco ingombrante ed esteticamente bello. In altre parole e' un accessorio di secondaria importanza ma che deve comunque essere parte dell'attrezzatura e quindi fare la sua figura. Ma se si insidiano prede più grosse come black, lucci o si pesca al mare, insomma in genere pesci grossi e potenti, il mulinello sarà di conseguenza idoneo. In questi casi sarà più grande e voluminoso per poter contenere una coda più grossa, ma oltre a questo, avrà anche dei dispositivi atti a poter facilitare il salpaggio del pesce. A differenza dei mulinelli utilizzati nelle altre tecniche, quello da mosca è a tamburo rotante, cioè il disco su cui è avvolta la coda gira insieme alla manopola che si aziona per il recupero. Il motivo di ciò è legato a due fattori e cioè che è, come detto, pressoché un contenitore di coda e poi la stessa in questo modo, è in asse diretto con gli anelli. Il principiante, a mio avviso, deve orientare i suoi acquisti verso un mulinello economico, leggero e proporzionato alla coda che deve contenere ed alla canna su cui montarlo, troppo spesso si vedono in giro per i fiumi attrezzature sproporzionate con mulinelli molto grandi magari progettati per portare una coda 8 con su montata una coda 4, o viceversa. Ecco che anche in questo caso il consiglio di un esperto è estremamente importante.

TABELLA

Le canne da mosca non hanno misure standard, cioè non vanno di mezzo piede in mezzo piede ma variano a seconda delle marche e delle azioni anche di pochi pollici. In questa tabella è riportata una sequenza che può essere utile al principiante per individuare immediatamente il ruolo che una determinata canna possiede e come utilizzarla in relazione al posto di pesca.

Luogo
Misure
Azione
Rapidità
Potenza
Piccolo torrente Da 5,’6’’ a 6’,6’’/7’ Punta accentuata No
Torrente Da 7’a 8’ Punta/Progressiva accentuata No
Fiume medio Da 8’ a 8’,6’’ Punta/Progressiva discreta Media
Grande fiume del piano Da 8’,6’’ a 9’,6’’ Parabolica discreta Discreta
Lago Da 9’ in su Parabolica non molta Molta
Mare Da 9’ in su Parabolica non molta Molta