ABC-3 "La coda di topo"
Di Massimo Magliocco

 

 

Che l'attrezzatura da mosca si differenzia da quelle che vengono utilizzate nelle altre tecniche è cosa risaputa, ma l'elemento che più degli altri ne evidenzia la singolarità è senza dubbio la coda di topo. Ma cos’è questa strana ‘lenza’ che i pescatori fanno volteggiare avanti e indietro e ancora, perché è così diversa dalle altre?

La coda di topo, che si chiama così per il suo profilo che ricorda quello del roditore, è quella parte dell’attrezzatura che dopo essere stato messo in movimento dalla canna, riesce a proiettare in avanti la mosca e spedirla nel punto preventivamente fissato, e il perché del suo profilo è presto detto. Nella pesca a mosca non essendoci pesi aggiunti alla lenza come nelle altre tecniche, si rende necessaria una lenza con una aerodinamicità tale che possa permettere un suo facile allungamento e la conseguente proiezione della mosca. Nel corso dei secoli la coda di topo ha avuto molti cambiamenti in fatto di materiali, passando dal crine di cavallo alla seta fino ai materiali plastici dei giorni nostri. Una moderna coda è fatta di un’anima interna cilindrica che è poi quella resistente la quale è avvolta da un rivestimento plastico che ne conferisce il profilo. Non tutte le code sono uguali ma ne esistono di vari profili e pesi. Questo in generale, ma se si vuole scendere più nei dettagli va fatta una loro prima classificazione e cioè vanno divise in DT (Duoble Taper) e WF (Weight Forward). Le prime, dette anche Doppio Fuso, sono le più comuni e le più facili da utilizzare e sono per lo più usate nella cosiddetta pesca leggera, quella per intenderci fatta in torrente o medio fiume. Se tagliate ipoteticamente a metà, sono perfettamente simmetriche e possiedono una prima parte a sezione parallela detta Tip la quale finisce con una parte conica chiamata appunto conicità o in inglese Taper che ha una funzione importante e cioè quella di conferire alla coda la giusta plasmabilità, la potenzialità, la precisione e penetrazione nell’aria,. Alla fine della conicità c’è un’altra sezione parallela detta Belly che occupa la maggior parte della sua lunghezza la quale finisce con un’altra conicità e poi con un altro Tip. La coda DT è molto precisa e molto delicata nella posa. La WF invece, dette anche Decentrata, a differenza della DT possiede un profilo che come dice il nome sposta il peso in avanti. Ha sempre il Tip iniziale e la prima conicità simile alla DT, ma il Belly a differenza delle prime, è molto più corto. A questo c’è unito un altro Taper quasi sempre diverso dal primo come lunghezza, e poi una lunghissima parte molto sottile e parallela detta Running. Come si evince Fi.1, questa seconda coda è molto diversa nel profilo dalla prima, profilo che le conferisce molta potenza e facilità nel raggiungere lunghe distanze. La WF di solito si usa per lanciare grossi e/o voluminosi artificiali tipo quelli da Bass o Lucci. A loro volta le WF con gli anni anno subito delle evoluzioni e da quella chiamiamola base, sono nate altre code con dei profili sempre decentrati ma con misure e conicità diverse ognuna finalizzata ad una pesca ben precisa. Ed in relazione a questo oggi due delle più conosciute e utilizzate sono ad esempio le ‘Long Belly’, e le ‘Triangle Taper’, in cui le peculiarità maggiori sono per la prima un Belly più lungo che per le corte distanze la fa comportare come una DT poiché il Taper fuori dalla canna è solo uno, e per la seconda una sezione triangolare per i primi dodici metri acquistando anch’essa una buona delicatezza di posa a discapito però dello shooting, termine tecnico che sta a significare il trascinamento della coda dopo il lancio. Per dovere di cronaca, esiste ancora oggi un tipo di coda che ormai non si utilizza quasi più che è la ‘Level’, che tutto è tranne che una coda ‘nuova’, ma che comunque, sia per cultura alieutica che per rispetto della storia della pesca a mosca, va messa ancora tra le code utilizzate. Questa è una coda che non possiede conicità e che pecca di conseguenza moltissimo di velocità e precisione. Tutte le code sono in ogni modo classificate anche con un numero che ne individua il peso dei primi 9 metri e 15 cm, e così si va dalla N. 1 alla 13 etc. Si può dire in generale che fino alla 4 si hanno code leggere usate per la pesca in torrente e fiumi di fondovalle, dalla 5 alla 7 code intermedie, usate per la pesca nei grandi fiumi e a ninfa, cioè sotto la superficie dell’acqua che vedremo poi, dalla 8 in su, per la pesca in laghi o in mare per insidiare grosse prede. Le code possiedono anche un'altra classificazione e cioè sono galleggianti, sommerse e con punta affondante. Le sommerse inoltre possono essere a loro volta anche ad affondamento lento, veloce e molto veloce. Le code galleggianti servono per pescare a mosca secca dove è necessario che l’artificiale resti sul pelo dell’acqua, ma anche a ninfa dove è sufficiente che scenda sotto solo il finale, le sommerse sia totali a varie velocità che con punta affondante si usano per pescare a Streamer insidiando Lucci, Black o pesci marini in posti quindi in cui è necessario che l’artificiale scenda in profondità. Le galleggianti sono identificate con la lettera ‘F’, mentre le sommerse con la lettera ‘S’, quelle a punta affondante con entrambe ‘F/S’. Quindi se dobbiamo acquistare una coda di topo Doppio Fuso del numero 3 galleggiante chiederemo una ‘DT 3 F’, mentre una WF del numero 8 sommersa sarà una ‘WF 8 S’, ed una WF a punta affondante del numero 6 sarà ‘WF 6 F/S’. Il principiante non deve assolutamente pensare che tutte queste sigle e numeri possano generare grossa confusione poiché è solo una questione di confidenza con essi. Del resto ogni tecnica di pesca possiede le proprie sigle, starà a noi farle proprie con il tempo.


Le principali caratteristiche delle DT e delle WF si possono così riassumere:

DT

1) Assolutamente la migliore per precisione e delicatezza in funzione della sua simmetricità.
2) Con l’ausilio di una buona tecnica di lancio risponde ottimamente ai requisiti richiesti.
3) Grazie alla simmetricità è economicamente molto valida in quanto può essere girata quando si consuma ed averne sempre una parte pressoché nuova.
4) Ottima in alcuni tipi di lanci in quanto è molto plasmabile in tutta la sua lunghezza.
5) Indiscutibilmente superiore nei numeri fino alla 4 nelle cosiddette pesche leggere.

WF

1) Grossa fenditura dell’aria con possibilità di raggiungere grosse distanze nei numeri più grandi. Di grande aiuto nei laghi.
2) Indiscutibilmente superiore nei numeri dal 8 in su in funzione del suo utilizzo in relazione alle cosiddette pesche pesanti.
3) Un po’ limitata in tutti quei lanci in cui è necessaria una sua plasmabilità.