Che passione!!!
Di Paolo Ricci

Cos’è che rende così magica la nostra passione? Forse in molti si fanno questa domanda, ma credo che la risposta sia una fra le più semplici! L’emozione di una giornata passata tra amici e natura!
Esattamente questo connubio di semplici fattori rende magica la “PaM”.
Molto spesso gli incontri sul fiume vengono programmati con giorni di anticipo, direttamente al Club il giovedì sera.

Ma l’emozione di questo magico rito, che porta alcuni amici a trascorrere l’intera giornata sul fiume, inizia già dalla mattina presto, infatti seppur ancora in viaggio per raggiungere la meta designata, ognuno di noi immagina e progetta ogni singola situazione, sognando ad occhi aperti, mentre stupende vallate e scorci magnifici della nostra Italia scorrono veloci ai lati della macchina, e magari rivivendo situazioni e giornate di pesca trascorse in compagnia dei nostri compagni d’avventura!L’emozione e la frenesia rapidamente fà salire l’adrenalina nelle nostre vene, e già alcuni chilometri prima del fatale arrivo sul fiume ognuno di noi, seppur ancora in auto,vorrebbe avere indosso ogni singolo attrezzo necessario al divertimento aulietico. Si preparano quindi le canne, ci si veste, sollecitando il più lento con ogni tipo di sfottò, e quindi si inizia con tanto di progetto per rastrellare il fiume in ogni sua parte!
Ed ecco quindi che inizia la magia! Eccolo lì il fiume, con il suo andamento perpetuo, a volte lento e a volte rapido, il profumo delle piante e dei fiori, il silenzio rotto dallo scorrere impetuoso delle acque e dalle meravigliose creature della natura. Da questo momento, così atteso per tutta la settimana, il pescatore sembra diventare, a mio dire, un cacciatore, inizia la valutazione dell’acqua, il controllo delle correnti e delle eventuali bollate dei nostri amici pesci.

Senza colpo ferire e senza fare il minimo brusco rumore, la prima mosca scelta fra le tante, sulla base di precedenti esperienze, inizia a fendere l’aria e i movimenti del pescatore iniziano a diventare una perfetta sincronia per raggiungere il posto prescelto quale luogo di caccia della tanto anelata amica trota, colei che attende imperterrita nella corrente o in una profonda buca il passaggio di eventuali prede, pronta con il suo veloce guizzo ad afferrare il nostro artificiale presentato in modo perfetto. E’ questo il momento che ognuno di noi attende per tutta una lunga settimana di lavoro e di preoccupazioni, in quel momento siamo così concentrati che solo il sordo tonfo della trota, ingannata dal nostro artificiale, distrae la nostra concentrazione per darci un’emozione ancora più forte.

Allamato il pesce, inizia a salire l’eccitamento per l’attimo che segue, momento nel quale nella nostra mente mille e più domande si pongono. Sarà grossa? Sarà una fario? Ce la farò a slamarla? E se si infila sotto quel ramo? Attimi che non sembrano passare mai, ma poi l’esperienza ci fa tornare in noi e quindi si passa al controllo della situazione.
Ed alla fine dopo un’estenuante combattimento ci si rende conto che è lei, la nostra rivale-amica, colei che rende divertenti le nostre uscite sul fiume, e quindi quasi
dispiaciuti di averla stancata e, quasi provando una certa pena, e pensando all’eventuale dolore arrecatole, le slamiamo l’ardiglione.
L’ammiriamo per la sua livrea verde-dorata, per le sue forme perfette, per quelle macchioline rosse che la fanno sembrare un capolavoro della natura; la poniamo quindi in acqua e le ridoniamo la libertà, non prima ovviamente di aver immortalato con la foto di rito l’esemplare catturato, con la promessa di un futuro incontro magari dopo aver messo un po’ di etti in più, e così da offrirci ancora una volta l’immenso divertimento che non ci fa pesare un’alzataccia alle prime ore dell’alba, e lo struggente viaggio di svariate centinaia di chilometri!
Ma la PaM ci regala altre emozioni, la pesca in se stessa è il divertimento principale, ma senza poter condividere queste emozioni confrontandole con quelle di altri, il divertimento stesso diventerebbe monotono e oggettivamente privo di stimoli. Ci si confronta quindi sulle varie situazioni occorse durante la giornata di pesca, facendo presente ai compagni di avventura quale tra le nostre imitazioni sono risultate le più adescanti, esaltando ogni singolo momento del giorno quale il più eccitante, magari accentuando o esagerando con le misure e con il numero delle catture, ma questo fa parte del gioco!
Ed è questa armonia di situazioni, a mio giudizio, che rende così magica la nostra passione, il condividere con le persone in cui nutriamo un profondo rispetto, le emozioni di un giorno passato tra la natura e un gruppo di amici, iniziando a programmare, già dal momento del rientro nel marasma cittadino, la futura uscita di pesca!